STUDIO TECNICO - Ingegnere Gian Piero DETTORI - Nuoro

Prestazioni Tecniche Professionali

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CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE


Nei moderni impianti centralizzati di riscaldamento l’utente condominiale desidera conseguire l’obiettivo di poter riscaldare la propria abitazione solo quando serve e di poter pagare le spese di riscaldamento solo in base al calore consumato.
Negli edifici esistenti, dotati di impianti centralizzati di riscaldamento, la contabilizzazione del calore è il solo metodo che permette una gestione indipendente di orari ed autonomia di temperature.

La regolazione e la contabilizzazione dell’energia termica negli appartamenti dotati di impianti di calore di tipo centralizzati, è divenuta obbligatoria a seguito dell’emanazione delle leggi per il contenimento della spesa energetica (v. Legge 192/05 smi, D.M.311/06, UNI 10200, UNI EN 834, UNI EN 1434, etc.).

Installare un sistema di contabilizzazione nei vecchi impianti centralizzati costituisce un intervento di miglioramento dell’efficienza energetica e di reale risparmio economico. Tuttavia bisogna talvolta attuare una ristrutturazione del sistema edificio-impianto, e in particolare realizzare i seguenti interventi di efficientamento energetico.
- Sostituire il generatore tradizionale con uno di nuova generazione a condensazione.
- Sostituire i circolatori tradizionali con circolatori a giri variabili.
- Installare sistemi di bilanciamento per le colonne montanti.
- Sostituire la valvola tradizionale con valvola termostatica.
- Installare un sistema di contabilizzazione del calore.

Nella contabilizzazione diretta, utilizzata in edifici a distribuzione orizzontale, l’unità elettronica determina la quantità di calore utilizzato sulla base della portata di acqua di riscaldamento e del salto termico tra la temperatura di mandata e di ritorno.

La contabilizzazione indiretta viene invece utilizzata in edifici a distribuzione verticale, a colonne montanti, dove non è possibile creare zone idraulicamente separate. Non essendo possibile misurare la portata passante nel radiatore si impiegano i ripartitori, che calcolano indirettamente il calore emesso in funzione della temperatura superficiale del corpo scaldante.
Per ottenere il risultato voluto di risparmio energetico è necessario abbinare le valvole radiatore con comandi termostatici e ripartitori di calore.

Le valvole termostatiche funzionano senza richiedere energia sussidiaria e mantengono la temperatura ambiente ai valori prescelti e impostati sulla loro manopola di comando.

I seguenti benefici sono ottenibili con la sostituzione delle valvole manuali con valvole termostatiche.
• temperatura ambiente costante: si evitano così le dispersioni inutili di calore.
• miglior equilibrio termico degli alloggi nei vari piani, in quanto le valvole termostatiche sono in grado di evitare l’insorgere di temperature troppo alte ai primi piani e troppo basse agli ultimi.
• utilizzo del calore solo quando strettamente necessario: un vantaggio in presenza di contabilizzazione del calore e ripartizione delle spese.

I ripartitori di calore, sulla base della temperatura media superficiale del corpo scaldante, della temperatura ambiente e delle loro caratteristiche tecnico-costruttive e della potenza nominale, determinano la quantità di calore erogato.
Si consegue una facilità di lettura e di trasmissione dei dati di consumo.
La lettura può essere effettuata o mediante via radio direttamente dal ripartitore, senza entrare nell’alloggio, oppure mediante un concentratore dati di palazzo, con sistema GSM, che riversa i dati medesimi alla postazione
remota di gestione.